Kulturni Dom - Adriana Rigonat

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2014
Kulturni Dom Gorizia

Le parole di Luigi Soffiantini, di cui si presentano alcuni brani tratti dal suo diario, fanno eco a queste immagini. Questo "fante paziente" narra con parole semplici e sincere di questa scoperta dell'altro nella tragedia del dopo durante il suo periodo di prigionia negli anni tra il 1916 e il 1918.Adriana Rigonat ci presenta queste sue opere forti, incisive, dove vi traspare tutta la sua attenzione per l'equilibrio prezioso ma delicato, che necessita di cure da parte di ciascuno di noi - dove, seppur nel dolore, vi è il riconoscimento dell'Altro.
In fondo soggiace un barlume di speranza che traspare dai suoi tocchi che giungono a rischiarare la tela con un guizzo di rosa, di celeste, di giallo o di viola e che fanno vibrare la composizione e lo spirito di chi sa osservare.

L' antico poeta greco Aristofane scriveva:
"...mio caro amico
se vuoi bere domani con noi,
al levar del giorno ti offrirò la coppa della pace,
e insieme appenderemo il mio scudo
sotto la cappa del camino..."
questi versi hanno più di duemila anni, dovremmo costruire più case e più camini per appendere i nostri scudi.

Isabella Bembo
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